REGIONE VENETO

Aperto da Vasco Feligetti, Mag 08, 2024, 16:50

Lore

Citazione di: Luca Viadenati il Dic 20, 2024, 19:14
Citazione di: Lore il Dic 20, 2024, 16:32Su che colture si pasturano?
Lorenzo

prediligono campi di mais dove ci sono stati ingenti danni da cervi....li la pastura è abbondante perché c'è tanta granella a terra che la trebbia non ha potuto raccogliere
Ecco spiegato il motivo, pasture abbondanti.
Qua nel Delta non ci sono più stoppie. Ne era rimasta una con originariamente parecchia granella e pannocchie in terra. oggi sono andato a vedere e non è rimasto più nulla. tra nutrie, numerosissime, cornacchie e colombi torraioli sono rimaste solo le foglie.
Lorenzo

Luca Viadenati

Citazione di: Lore il Dic 20, 2024, 16:32Su che colture si pasturano?
Lorenzo

prediligono campi di mais dove ci sono stati ingenti danni da cervi....li la pastura è abbondante perché c'è tanta granella a terra che la trebbia non ha potuto raccogliere

Lore

Su che colture si pasturano?
Lorenzo

Luca Viadenati

Sta mattina è entrato con mio stupore sempre da nord ovest un branco di circa 100 unità e subito dopo uno da 30 unità... molto bene ;D

Denis Bianchi

#79
Non c'è dubbio che la guerra, in Ucraina ed anche in tutta la Russia confinante l'Ucraina ( oltre 700km di confine)abbia spostato enormi quantità di colombacci più verso Nord Nord-Ovest ossia verso Bielorussia Pologna del sud ed anche verso Ucraina Nord-Ovest.Da quei luoghi, dove hanno nidificato, hanno preso la direzione Nord-Est verso Sud-ovest perché ce l'hanno nel loro DNA di migrare in questa direzione investendo il nostro paese dal nord fino alle Marche. Da lì l'enorme quantità che arriva già da due migrazioni post-riproduzione. Enormi quantità che non conoscono i luoghi dove arrivano in ottobre nei luoghi di sosta. Il loro comportamento non è quello dei diciamo normali "habitué ". Sono cose che ripeto già da due anni.Per quanto riguarda gli arrivi nel bellunese direi che è più facile che provengano dal Delta del Po che si trova più a sud a poco più di 100/120 km dato che il Delta è vuoto e non mi si dica che Bosco Mesola o Bosco Nordio erano pieni di ghianda visto che sono sostanzialmente vuoti (è questo il periodo in cui la ghianda di leccio è più appetibile per la specie)...Quindi ditemi voi se ghianda ci fosse come mai questo comportamento dei colombacci? Forse un veterinario gli ha consigliato di non cibarsi più di ghianda da leccio ?🤷🏻... come sono oramai scomparse tutte le stoppie di mais e soia viste le arature. Bisogna anche tenere conto che le troppe pioggie di ottobre avevano reso le stoppie di mais acquitrinose mentre le colture di soia per la maggiore parte allagate quelle sono state battute a novembre inoltrato poi immediatamente lavorate ossia sul Delta non c'era cibo a sufficienza per milioni di colombacci e quindi ha fatto tela il 90% dei colombacci ai primi di novembre ed i pochi pochissimi rimasti hanno cercato cibo ed è ovvio che si possano spostare anche tra regione e regione quindi 100/120 km non sono niente ed è quindi più probabile che gli arrivi nel Bellunese siano gli spostamenti dei pochi svernanti sul Delta che magari erano nel parco degli Euganei nel vicentino. Si poi ci sarebbe da dire tanto sul comportamento diverso che hanno da due anni tutti questi nuovi colombacci oltre al fatto che l'enorme massa che si sposta in fine migrazione si porta via pure i vecchi svernanti del Delta. Inoltre niente cibo ed il poco esistente già rigermogliato,  troppo disturbo dei mezzi agricoli per battere in ritardo le soie raddrizzare e ripulire i fossi tra i campi e poi subito ad arare il 70/80% del territorio senza tenere conto della troppa pressione venatoria laddove ci fosse una stoppia sul territorio cacciabile. Oltretutto non è che le pioggie abbiano cessato ... Anche oggi pioggia... e siamo ancora dentro alle piogge.Alla faccia della falsa allerta siccità di due anni fa  ma questa è un'altra storia... sti strxxxi). Peggio di cosi credo che non può essere per i colombacci. E un attimo per loro vuotare tutta la pianura padana e trasferirsi nel sud est della Francia (vedi Camargue ora anche con colture di mais e sicuramente non mancherà neanche il riso e vedi il sud ovest francese.....merita discorso a parte la Sardegna ma basta dire che la pressione è nulla non solo per il numero cacciatori ma anche per il numero esiguo di giornate di caccia sul colombaccio. Nemmeno la Corsica del nord riesce a trattenere i colombacci che dovrebbe avere certo perché è un attimo passare in Sardegna se gli meni dentro troppo o no?Poi sembra che molti contingenti calino anche sulla costa nord africana. Alla ricerca di nuovi lidi o lidi sempre esistiti? So di colombacci che danneggiano i fichi in Algeria quindi popolazioni esistono anche nel Nord Africa? Booh ? Ecco adesso tirate Voi le somme.Senza considerare laddove persiste la preapertura sulla specie in diverse regioni e perfino l'inizio dei piani di controllo del colombaccio. Porca miseria esiste in Italia un capitale nostro di selvatici ( il colombaccio)che sa adattarsi ad ogni evenienza nutrittiva e nessun fa nulla dice nulla a parte finora ANUU Migratoristi . Vengono estirpati filari di alberi lunghi 400 metri in area parco all'interno di ATC ... Vengono aperte aree che non devono essere aperte in ATC dentro aree di parco e preparco e nulla succede da parte AAVV da parte ATC. Certo purtroppo non dovevano andarci quei 4 sparatori a cacciare se il cervello funziona ma purtroppo ci sono andati ! Pianga il suo male chi lo causa !!! si può piangere se nessun rimedio si tenta come accennato giustamente da Lore quando scriveva bisogna forse modificare ANCHE le modalità di caccia sulla specie...🤷🏻 ANCHE significa anche tutelare il territorio all'interno di ATC e aree precluse alla caccia. Detto ciò si salvi chi può . 
Un saluto a tutti....alla prossima, Denis

Vasco Feligetti

#78
Ciao Luca mi sorprende questa bella notizia dal Bellunese, grazie e IBAL.

A voler cercare risposta a questo movimento di Palombe, per un certo verso inconsueto, stà nel messaggio che  mi è arrivato proprio ieri da Jacques-Francia:

"Pareil dans le Nord Bearn un vieu de 70 ans renommée disais qu'il n'avais jamais vu ça de sa vie en 40 ans de chasse"

Traduzione:"Lo stesso nel North Bearn, un famoso settantenne ha detto di non aver mai visto una cosa del genere in vita sua in 40 anni di caccia"

La risposta, nel messaggio di Jacques, ad un amico che fa riferimento a tanti piccioni (Palombe) avvistate al Nord della Francia mai visti prima.

Sembra che gran parte della popolazione di Palombe che nidificavano in Ucraina sia spostata più al Nord e Sud Ovest d'Europa, presumibilmente in Polonia e nella fascia a  Nord dei Carpazi. 

Forse la causa dell'abbondante migrazione stà nel fastidio provocato dalla guerra in Ucraina, specialmente nel periodo della nificazione, forse, ha condizionato spostamenti massivi di molte coppie di Palombe che hanno nidificato più a Nord o Sud Ovest e in numero importante in Polonia e presumibilmente in Cecoslovacchia e Ungheria.

Sono due anni che assistiamo ad una migrazione imponente e nello stesso tempo anomala, diversa nel periodo e nel modo riscontrato negli ultimi due anni, molti animali mai visti prima, per prima intendo da più 50 anni fa.
Sarà la guerra il motivo per cui la popolazione di Palombe nidificante a Est EU che normalmente migrava più a sud Est, facendo rotta Mar Nero?

Sarà questo il motivo per il quale milioni di Palombe hanno cambiato abitudine facendo rotta a Sud Ovest puntando il Mar meditrerraneo?

Beh più penso alla Palombe presenti in Sardegna da due anni, mai viste prima, più la mia ipotesi si avvalora.

Ma se non è andata come penso l'unica risposta plausibile è riconducibile in una grande e importante nidificazione.

Lo studio di questo animale non finirà mai di stupire, il comportamento di milioni
di uccelli che migrano è sempre più affascinante perchè ogni anno è un anno diverso.

Luca la tua notizia è confortante perchè anche in qualche altra parte del Nord Italia si stà muovendo qualche altro contingente, quindi sto pensando che questo movimento è dovuto all'arrivo dell'inverno ....al Nord  per cui molte Palombe avvistate in questi giorni al Nord Europa sono scese più giù verso Sud, quindi finalmente anche in Italia.

Fatti vivo più spesso Luca, un abbraccione.

Luca Viadenati

Buona sera a tutti! Con con piacevole stupore vi dico che qui a Belluno più nello specifico a centro vallata sono ormai 10 15 giorni che appaiono branchetti di colombacci da 10 a 60/70 unità in pastura regalandomi belle mattine di caccia.....
Premetto che i primissimi giorni di ottobre ho visto qualche timido sego di passo poi il nulla cosmico fino ai primi di dicembre! In oltre la cosa che ho notato quest anno è stata l entrata dei migratori (turdidi/beccaccie) dalle vallate di nord ovest  mentre solitamente il grosso della migrazione nella val belluna entra da est nord/est.... provenienti dal Friuli....
Un saluto a tutti!

Lore

Speriamo nei colombacci di ritorno allora, sono diventati di moda. (solo una battuta)
Lorenzo

Denis Bianchi

#75
Citazione di: Lore il Nov 20, 2024, 17:16Si ho solo controllato, aspettavo una opportunità migliore. Ma dopo la prima volta che ho visto l'attività di caccia al pomeriggio, ho capito che non c'era più nulla da fare.
Non è una critica alla caccia e ai cacciatori, che sono pienamente legittimati a farlo.
E' stata purtroppo una ulteriore verifica della mia tesi.
Ciao a tutti.
Lorenzo
.                        E si che la tua tesi Lorenzo è più che valida tanto è che non  si vede più un colombaccio fino al Padovano e si anche che di cibo ce n'era in terra per centinaia di migliaia di colombacci ma vedi il maltempo che ha stoppato i raccolti di soia vedi le troppe piogge vedi i campi allagati vedi la riluttanza dei colombacci a cibarsi nel fango vedi le moltissime unità di mezzi agricoli vuoi per arare vuoi per battere finalmente tutte le soie (laddove meritevoli di raccolta) vuoi per pulire i fossi nelle campagne appena il meteo si è rimesso al meglio e vuoi anche per l'effettiva pressione venatoria senza di fatto una adeguata regolamentazione ad hoc (lo si può proprio dire e tu me lo confermi).In quella piane quindi un apocalisse quanto una guerra per tutti i colombacci che se la sono data di ala battuta in luoghi più consonni allo svernamento: i Boschi in area di divieto pieni di ghianda per ora... Ritorneranno nelle piane ? In quelle poche stoppie che rimarranno se rimarranno. Difficile dirlo .
Un saluto a tutti....alla prossima, Denis

Seagate

Approfitto per ringraziarti dell'insegnamento e delle preziose notizie che condividi ...saluti

Lore

Si ho solo controllato, aspettavo una opportunità migliore. Ma dopo la prima volta che ho visto l'attività di caccia al pomeriggio, ho capito che non c'era più nulla da fare.
Non è una critica alla caccia e ai cacciatori, che sono pienamente legittimati a farlo.
E' stata purtroppo una ulteriore verifica della mia tesi.
Ciao a tutti.
Lorenzo

Seagate

Mi pare di capire che non sei andato tu a caccia in quel posto...

Lore

Come volevasi dimostrare. Dopo 3 giorni di caccia agli svernanti, questi se ne sono andati.
Era una zona isolata dai soliti percorsi venatori, in passato abbastanza tranquilla, per la specie, garantiva presenze fino a gennaio. Ora non più. I lecci sono ancora pieni di ghiande, la possibilità di pastura notevole.
Nonostante ciò se ne sono andati.
Salutiamo

Seagate

Son convinto anch'io che in condizioni favorevoli 200 km di mare non rappresentano un problema...proprio in questi giorni li vedono verso mare...Fiumicino... e la Sardegna si sta riempiendo sempre più...vedi chat...vari forum...

Denis Bianchi

#69
Citazione di: Seagate il Nov 15, 2024, 08:36Chiaro e più che plausibile...nel 2023 era forse meno difficile dare una spiegazione logica all'aumento...tappo a.nord Alpi per tutto ottobre e monitoraggio puntuale della linea centroeuropea...in questo 2024 intervengono altri fattori fermo restando lo spostamento dei luoghi di partenza...per il mio modestissimo parere non ultimo è il verificarsi di difficili condizioni di alimentazione lungo il tragitto a causa delle ripetute inondazioni verificatesi prima nei Balcani poi in Italia lato orientale...mi insegnate che alle palombe non piace zampettare nel fango...ipotizzo a conferma quanto riportato da Walter...colombi col gozzo vuoto nella quasi totalità...e da Ric...se ricordo bene...quando riferisce di aver avuto l'impressione che Mesola si fosse trasferita nella pedemontana appenninica...forse corro troppo...ma potrebbe anche essere una spiegazione...passatemi la parolona...alla fretta e poca confidenza delle palombe guidate dagli svernanti più avezzi alle insidie del territorio...
Continuo a correre...se così fosse...domanda...si può sperare ...fondatamente... in un rientro di qualche contingente verso gli abituali luoghi di svernamento...visto anche il sovraffollamento in terra sarda...
Concludo chiedendo scusa per la mia intrusione da dilettante nello studio della migrazione...
. Se ci fosse un rientro di svernanti verso il Delta ve lo farò conoscere... per ora da conferme certe di ieri il Veneto ha perso quei pochi che erano rimasti sul Delta .... Ovvio magari spostatisi verso Friuli o verso i primi contrafforti del Vicentino vedi Monti Euganei che sono zona Parco ma comunque eventuali ritorni sarebbero minimi e si tratterebbe solo di spostamenti svernanti locali. Da terra Sarda ritorno verso il continente non ne sono a conoscenza.Da terra Sarda so che l'anno scorso sono calati in Tunisia dove si mangiavano coltivazioni di farinacei piantati improvvisamente per sfruttare le forti piogge che ci sono state nel periodo estivo 2023 in Tunisia/Algeria aree  anche abbastanza boscose sul littorale meditteraneo e 180 km di mare da attraversare non sono nulla con venti favorevoli.
Un saluto a tutti....alla prossima, Denis