Quando il pressappochismo partorisce l’assurdo piano controllo colombaccio

Aperto da Denis Bianchi, Mar 14, 2025, 10:19

Denis Bianchi

Citazione di: Chierici Daniele il Mar 16, 2025, 13:21Buongiorno a Tutti, sono nuovo del forum e vi scrivo per cercare di capire le varie opinioni sulla gestione del colombaccio.
Io da agricoltore della provincia di Ferrara da anni convivo con il problema del colombaccio e di altri uccelli che provocano danni alle colture, ho sempre denunciato per mezzo delle associazioni il problema ma di soluzioni nessuno le ha mai date.
Il colombaccio qua da noi è stanziale da diversi anni e lo si trova in qualsiasi giardino anche in città senza avere paura, nelle campagne fa razzia di seminativi dalla semina alla raccolta e puntualmente all apertura della caccia si rifugia nei boschi e nelle oasi. Cosa dobbiamo fare?
. Ha già detto tanto Vasco ma si può aggiungere che Veneto e Lombardia sono regioni con le stesse colture dell'Emilia-Romagna e non lamentano danni. Coltivano mais soia grano colza girasole ed hanno le stesse quantità di colombacci dell'Emilia-Romagna e forse anche più ma guardacaso le quote carniere giornaliere per i cacciatori sono 25 in Veneto e 30 in Lombardia contro i 15 dell'Emilia-Romagna. Prelevare  di più in periodo di caccia normale ossia autunno significa incidere sui colombacci giovani dannosi dell'anno successivo e non direttamente sui colombacci nidificanti in piena riproduzione Aprile Maggio giugno Luglio( cosa vietata per legge). I colombacci giovani dell'anno sono quelli che possono essere la parte dei dannosi in primavera l'anno successivo per 1/5 visto che i piccioni di città sono quelli che fanno 5 volte più danni dei colombacci senza contare fagiani starne lepri corvidi caprioli ecc . Oltre a ciò dove mangiano i colombacci mangiano fagiani starne pernici lepri minilepri corvidi caprioli cinghiali e nutrie. Avete mai visto uccidere con piano di controllo fagiani starne pernici lepri minilepri caprioli ecc in periodo di riproduzione quando hanno il nido o quando sono gravide le femmine di lepri minilepri caprioli ecc..? NO e allora perché il Colombaccio deve diventare il capro espiatorio di tutti i danni agricoli ? Perché in Regione Emilia-Romagna si deve fare da anni discriminazione sulle quote carniere giornaliere ? Per impedire di cacciare e fare sì che gli agricoltori subiscano danni agricoli ?  Chiediamolo alla Regione! Il Piano Faunistico venatorio regionale contiene i grafici dei danni causati dalla selvaggina dove è ben visibile che il colombaccio è l'ultimo dei dannosi. Oltre a ciò per gli Agricoltori suppongo che ci possa essere anche un rischio d'impresa o no ? A parte questo esistono i Falconieri che possono intervenire per disturbare piccioni di città oppure esistono i droni simil falco ovvio tutte metodologie di disuasione più costose di un canoncino a gas ma se i danni sono così elevati i minori danni subiti compenseranno i costi delle metodologie di dissuasione moderne o no ? ( 1.060.000 euro i danni da piccioni di città in 8 anni contro i 240.000 euro dei colombacci sempre in 8 anni). Hai voglia te quanti falconieri o operatori droni paghiamo con 1.000.000 di euro da evitare. Al di là di tutto ciò esistono normative di legge che tutelano comunque gli uccelli selvatici considerati dannosi dalle medesime vedasi Direttiva 2009/147/Ce che sovrasta la legge italiana 157/92 ed il suo articolo 19 che permette di intervenire sui dannosi ma c'è modo e modo di intervenire.  Non per niente la Lipu ha fatto segnalazione alla Commissione europea di infrazione da parte della Regione Emilia-Romagna per errato utilizzo dello strumento Piano di controllo uccelli dannosi ( così mi hanno riferito). Forse che gli agricoltori dovrebbero ascoltare ed essere parte a fianco ai cacciatori e sicuramente i danni agricoli causati dagli animali selvatici sarebbero molto ma tanto molto di meno. Ormai dobbiamo stare attenti dove mettiamo il piede quando caminiamo lungo un canaletto di scolo onde evitare di calpestare mister Rospo il superprotetto o mister nutria l'altrettanto superprotetta tral'altro portatrice di  leptospirosi per natura oltre che specie non autoctona. So anche di arature precoci perché gli agricoltori non ricevono in cambio del chiamiamo favore alla natura sufficienti incentivazioni da chi di dovere... così si sente dire nella pianura con tutti questi danni. Che la situazione non sia o diventi come il cane che cerca di mordersi la coda girando sempre su se stesso ? Che peccato questo scollamento tra agricoltura e attività venatoria che solo danni crea. Se mancano le stoppie perché le piane sono precocemente arate vorrà dire che non potrò cacciare gli uccelli dannosi che faranno danni in primavera....Si direi che uno scollamento tra agricoltori e cacciatori esiste purtroppo se poi accentuato dalla discriminazione sui cacciatori da ogni parte Regione compresa ha voglia il cane a cercare di mordersi la coda ....🤷🏻
Un saluto a tutti....alla prossima, Denis

Seagate

Mi pare di ricordare che sino a trent'anni fa le tubazioni nelle case erano di piombo...e non è che il saturnismo sia mai stato la malattia del secolo...sappiamo bene quali sono i veri veleni sparsi nelle campagne...non certo gli ossidi di piombo derivati in piccola percentuale ponderale dal piombo...lega...contenuto nelle cartucce...sono altre le attività che hanno causato e ancora causano...meno di una volta...inquinamento da piombo...
Per quanto riguarda i danni da colombaccio mettete una webcam in un seminato e si vede...mi pare fattibile...se gli scienziati contano i tordi in migrazione di notte...direi che i colombacci in pastura di giorno si possa fare...

Vasco Feligetti

Benvenuto nel Forum Daniele.

Che i danni possono essere causati, in piccola parte dal colombaccio il quale ha colonizzato anche quì in Umbria quasi tutti i giardini della città, nessuno lo mette in dubbio, ma che tutti i danni sono causati dal colombaccio mi sembra eccessivo.

Che il colombaccio deve pagare sulla propria pelle i danni che sono causati da altre specie mi sembra una scelta, quella del piano di controllo, certamente sbagliata.

La scienza ci viene in aiuto per non commettere errori irrimediabili,..... gli abbattimenti preventivati dal 1° aprile al 15 settembre in piena fase di nidificazione  provocherebbero la perdita dell'intera popolazione di colombaccio sedentaria in Emilia Romagna. Sarebbe un danno enorme per la caccia e molto rilevante per l'indotto economico.

I danni riconducibili al colombaccio si possono evitare, da quanto si evince nel Piano di controllo sembra che i dissuasori utilizzati non sono efficaci,  cannoncino a gas  ecc.

Inoltre dai dati nel progetto del Piano di controllo si evince che il danno, di quasi €1.200.000 è causato principalmente dal piccione, il danno causato dal colombaccio e, solo negli ultimi due anni, ammonta a meno di sessantamila euri, quindi molto contenuto.

Includere il colombaccio nel Piano di abbattimento è stata una mossa strategica per incentivare i cacciatori altrimenti assenti, il piccione torraiolo fa un po  schifo nell'era moderna.... una volta era il "benvenuto".

Esistono altri metodi alternativi che non sono stati attuati, Es. ampie gabbie tipo 6x6 alte 2 metri chiuse nel perimetro con rete tipo prodina e per tetto da rete elettro saldata a maglia larga che permette di entrare ma poi una volta entrati i piccioni non possono più uscire. Bisogna mettere un po di grano nel posto stabilito per la gabbia due giorni prima di installare la struttura, si mette una mangiatoia con grano anche all'interno della gabbia, in due tre giorni riesci a prendere tutti i piccioni che ti fanno i danni, con una spesa irrisoria, si tratta di quattro tubi innocenti piantati in terra che sorreggono la rete elettrosaldata, quindi pochi centinaia di euri ben investiti anche per il futuro.

Abbiamo sperimentato il sistema, è molto più efficace delle schioppettate che nel periodo della nidificazione fanno tanti danni. Daniele fai un calcolo quanti quintali di piombo si gettano nel seminato per abbattere 11.000 colombacci e non so quante centinaia di miliaia di piccioni forse da quanto sembra ce ne sono qualche milione.

Ecco io ho tentato una stima, dal calcolo per difetto, è plausubile che per abbattere soltanto i colombacci (55.000 in cinque anni).

Allora nei campi dell'Emilia Romagna si sono gettate quasi 7/8 tonnellate di piombo solo per il colombaccio, lascio a te il calcolo per abbattere i piccioni. Quindi si fa un danno  che nuoce gravemente alla salute per il forte inquinamento dei prodotti agricoli, delle falde acquifere e agli animali che potrebbero cibarsene, soprattutto anatidi.

La Regione ha provveduto nel merito "PIOMBO" per evitare tutto ciò premesso ricordando ai cacciatori di utilizzare PREFERIBILMENTE cartucce atossiche, le stesse che saranno obbligatorie in tutta Italia a breve e al max fra due anni.

Cari saluti
Vasco

Chierici Daniele

Buongiorno a Tutti, sono nuovo del forum e vi scrivo per cercare di capire le varie opinioni sulla gestione del colombaccio.
Io da agricoltore della provincia di Ferrara da anni convivo con il problema del colombaccio e di altri uccelli che provocano danni alle colture, ho sempre denunciato per mezzo delle associazioni il problema ma di soluzioni nessuno le ha mai date.
Il colombaccio qua da noi è stanziale da diversi anni e lo si trova in qualsiasi giardino anche in città senza avere paura, nelle campagne fa razzia di seminativi dalla semina alla raccolta e puntualmente all apertura della caccia si rifugia nei boschi e nelle oasi. Cosa dobbiamo fare?

Vito

a ragione zDENIS perchè le associazioni venatorie non fanno il ricorso al Tar lo fanno solo ai cacciatori i ricorsi

Vasco Feligetti

Bravo Denis una bella strigliata andava data, spero che tanto rumore sia servito a qualcosa, se io fossi iscritto per partecipare al Piano di controllo, dopo tanto casino e appelli da tutte le parti, mica starei tanto tranquillo per andare a sparare. Da come la vedo io, anche Roberto me l'ha ricordato, hanno inserito il colombaccio perché solo per sparare ai piccioni non ci andava nessun cacciatore, gli fanno schifo,,,

Denis Bianchi

Appello al rifiuto di partecipazione al piano controllo Colombaccio in Emilia-Romagna. Dopo oltre 4 mesi dalla conoscenza dell'esistenza di tale errato modo di procedere, per limitare i così dichiarati danni agricoli provocati dal colombaccio quando invece è l'ultimo dei dannosi. Tutto ben visibile nel piano faunistico venatorio dell'Emilia-Romagna contenente grafici e testi esemplificativi, non una sola AAVV a tutt'oggi ha pensato di presentare un ricorso al TAR per il piano controllo colombaccio in Emilia-Romagna se non altro per le tempistiche ossia in pieno periodo di riproduzione del Colombaccio! Grafici e testi riportati nel piano controllo del Colombaccio... Disattesi Articoli vari della Direttiva 2009/147/Ce, disatteso il Documento Key Concepts, disattesa la legge del codice penale italiana sul maltrattamento animali domestici e selvatici ma sembra giustificato solo dall'Art 19 della 157/92. Che dire se no di meditare dove andare a rinnovare l'Assicurazione caccia d'ora in poi. Attenzione perché questo assurdo modo di procedere scivolerà in tutte le regioni italiane. Vedere appunto il piano controllo Colombaccio di pochi giorni fa in Sicilia. A titolo informativo riporto il testo dell'Art. 19 della 157/92 qui di seguito: Art. 19.Controllo della fauna selvatica)
1. Le regioni possono vietare o ridurre per periodi prestabiliti la caccia a determinate specie di fauna selvatica di cui all'articolo 18, per importanti e motivate ragioni connesse alla consistenza faunistica o per sopravvenute particolari condizioni ambientali, stagionali o climatiche o per malattie o altre calamita'.

2. Le regioni, per la migliore gestione del patrimonio zootecnico, per la tutela del suolo, per motivi sanitari, per la selezione biologica, per la tutela del patrimonio storicoartistico, per la tutela delle produzioni zoo-agro-forestali ed ittiche, provvedono al controllo delle specie di fauna selvatica anche nelle zone vietate alla caccia. Tale controllo, esercitato selettivamente, viene praticato di norma mediante l'utilizzo di metodi ecologici su parere dell'Istituto nazionale per la fauna selvatica. Qualora l'Istituto verifichi l'inefficacia dei predetti metodi, le regioni possono autorizzare piani di abbattimento. Tali piani devono essere attuati dalle guardie venatorie dipendenti dalle amministrazioni provinciali.
Queste ultime potranno altresi' avvalersi dei proprietari o conduttori dei fondi sui quali si attuano i piani medesimi, purche' muniti di lincenza per l'esercizio venatorio, nonche' delle guardie forestali e delle guardie comunali munite di licenza per l'esercizio venatorio.

3. Le provincie autonome di Trento e di Bolzano possono attuare i piani di cui al comma 2 anche avvalendosi di altre persone, purche' munite di licenza per l'esercizio venatorio.                                                  Quindi il Colombaccio è, da parte della Regione Emilia-Romagna, considerato una calamità quando invece è l'ultimo dei dannosi. Dove si ciba il Colombaccio si cibano piccioni di città,fagiani, starne,lepri, minilepri, pernici, corvidi, caprioli, cinghiali, nutrie. Considerando il tutto qualcosa non mi torna ! Non so Voi...
Buona visione e condivisione del video.

Un saluto a tutti....alla prossima, Denis