L'inchiesta della trasmissione Report: ha fatto emergere maltrattamento dei cani e le dubbie modalità di selezione delle nomine all'interno dell’Enci

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Animali: Zanella (Avs), urgente commissario ad acta per gestione Enci Milano, 24 feb. (LaPresse).

“Abbiamo chiesto e torniamo a farlo un commissario ad acta per la gestione dell’Enci (Ente nazionale cinofilia italiana) a cui il ministero dell’Agricoltura ha affidato il Libro genealogico delle razze canine – delle quali dovrebbe preservarne le qualità/caratteristiche. L’inchiesta della trasmissione Report, già lo scorso 5 gennaio poi di nuovo ieri ha fatto emergere, oltre alla crudeltà con la quale i cani vengono trattati, le dubbie modalità di selezione delle nomine all’interno dell’Enci, associazione dipendente dal ministero dell’Agricoltura, addirittura la vendita di cani malati, i dubbi controlli sugli allevamenti e sulle prove di lavoro dei cani da caccia e sull’anti-doping per le manifestazioni, effettuato a campione e cioè in misura molto ridotta, il finanziamento di circa 500 mila euro alle attività della deputata Michela Brambilla, l’esistenza della disponibilità nelle proprie casse di 11 milioni di euro che è necessario sapere come vegano impiegate. La situazione è sempre più grave, mentre il Ministero non è riuscito a spiegare il nodo della sorveglianza su questo Ente: sostenendone la natura privatistica, rispondendo ad una nostra interrogazione, il ministero Lollobrigida non dà conto del potere di controllo non esercitato, ricordo che il ministero è presente in tutti gli organi di rappresentanza ed è in maggioranza nel collegio sindacale”.

Così Luana Zanella, capogruppo di Avs alla Camera.